Ausiàs March, A mal estrany es la pena estranya

A mal estrany es la pena estranya
e lo remey hauria sser estrany,
e qui de fret mor, per entrar en bany
haura calor, si aygua freda·l banya;
e si·l començ ve per mig, inpossible
lo mig segueix e la fi lo començ;
ab forces tals Amor mi, amant, venç,
que planament lo dir no m’es possible.

En contra mi Amor es molt orrible
e tan plaent que m’a fet ser content,
car davant mi tinch be complit present
e d’altra part me puny dolor terrible.
Aquesta es una dolor novella
que dins mon cap ha fet novella hobra,
desassentant la mia pensa pobra
que a ssos mals tenia sa jaella.

Amor en mi no fa gran maravella,
ffermant ses leys en temps passat posades;
mas per lonch temps eren ja oblidades:
per mi Amor son poder torna ’n sella;
e si com Deu miracles volch mostrar
perque·ls juheus fermament lo creguessen,
ffahent parlar los muts e que·ls cechs vessen,
Amor li plau que perda lo parlar.

 Envers alguns aço miracle par,
 mas si·ns membram de Arnau Daniell
 e de aquells que la terra·ls es vel,
 sabrem Amor vers nos que pot mostrar.
 Cella que am en egual de la vida,
 mostre ’vorrir en fets y en continent:
 quant li so prop, e d’ella sbayment,
 ab continent de aver l’avorrida.

 Dins en mi sent una força ’nfinida,
 tant qu’es pus fort que lo desig d’Amor;
 cascun d’aquests d’Amor pren sa favor,
 mas egualment entr’els no es partida;
 car mon desig no basta fer menaces
 a la gran por qui·l bat fort e·l castigua;
 d’aquesta es Amor tan gran amiga
 que toll poder al desig de sos braces.

Lir entre carts, Amor no te pus laces
que·m tinguen pres, si de aquests escape;
ungles no te ab que ma carn arrape,
mas dorm segur de present en sos braces.

Traduzione

A male strano è la pena strana
e il rimedio sarebbe strano,
chi muore di freddo, entra in bagno
avrà caldo se acqua fredda lo bagna;
e se l’inizio comincia dal mezzo,
non può seguire il mezzo, fine l’inizio:
amore mi vince amando con forze
che mi è impossibile dirlo piano.

Contro di me amore è orribile
e piacevole che mi ha fatto contento,
davanti ho un presente ben compiuto
e mi punge dolore terribile.
Questo dolore è un dolore nuovo
che nel capo ha fatto nuova opera,
scomodando il mio povero pensiero
che nei suoi mali teneva la volontà.

Amor in me non fa gran meraviglia,
confermando le sue leggi nel passato;
ma da tempo erano dimenticate:
per me amore torna in sella;
come dio vuole mostrare miracoli
affinchè gli ebrei lo credano,
facendo parlare muti, vedere cechi,
ad amor piace ch’io perda il parlare.

A qualcuno ciò sembra un miracolo
ma se ci ricordiamo Arnaut Daniel
e quelli a cui la terra è velo
sapremo amore cosa può mostrare
colei che ama quando la mia vita,
mostro di odiare in fatti e condotta:
quando sono vicino, e di lei e svenimento,
con la condotta di averla odiata.

Dentro me sento una forza infinita,
piu forte del desiderio d’amore;
ognuno prende il favore di amore,
ugualmente tra di loro non è divisa;
il desiderio non basta a minacciare
con paura che lo batte e castiga;
di questa è amore grande amica
che toglie lui il potere delle braccia.

Giglio tra cardi, amore tra i lacci
che mi tengono preso, se io scappo;
unghie non ha con cui strazi la mia carne,
ma dormo sicuro tra le sue braccia.

Commento
La poesia presenta l’amore come un qualcosa di strano con una pena strana che, dunque, necessita un rimedio tale. Il testo, con i suoi richiami ad Aranut Daniel, sottolinea come l’amore di cui parla Ausias March sia più assoluto rispetto al desiderio amoroso presentato dal primo.
L’amore viene presentato come un sentimento molto potente, come una forma miracolosa che analogamente a Dio riesce ad avere un potere sovrannaturale. Esso non è armonico, bensì è caratterizzato da una tensione continua tra opposti; è incontrollabile e cambia la persona: fa provare tanto dolore quanto piacere, lega la persona imprigionandola ma allo stesso tempo le dà
una sensazione di pace e quiete. Inoltre, esso provoca la perdita del controllo e, addirittura, del linguaggio. L’uomo è, dunque, governato dall’amore.

Commenti

Lascia un commento